Classificazione

Per setole s´intendono le soluzioni di continuo che interessano lo zoccolo. Esse possono essere classificate come fratture, se interessano la struttura cornea tubulare, oppure come diastasi, se la soluzione di continuo riguarda la sostanza intertubulare o, in ogni modo, si verifica nella stessa direzione dei tubuli cornei. Tra le diastasi possono essere considerati i distacchi della linea bianca, le diastasi intraparietali, le scheggiature, i fili morti. Talvolta sono definite setole anche quelle discontinuità della muraglia che nascono e si sviluppano parallelamente alla corona in corso di patologie sistemiche, come, per esempio, in corso d´intossicazione da selenio. Stabilita la differenza esistente tra diastasi e fratture, bisogna rilevare che tra gli Autori moderni la categoria delle setole non comprende più il solo gruppo delle diastasi, ma coinvolge anche le fratture dello zoccolo. In questo capitolo prenderemo in considerazione quei caratteri che identificano e permettono di classificare le setole, comprese quelle trasverse, ossia la posizione, la direzione, la lunghezza, la profondità.
Per quanto concerne la posizione, le setole possono riscontrarsi a livello di punta, mammelle, quarti e talloni, presentandosi con maggior frequenza a livello di quarti e talloni, dove la parete è più soggetta a pressioni e traumi. Questa maggior incidenza nelle porzioni posteriori della parete dello zoccolo è dovuta alla tipologia d´appoggio cui è sottoposto il piede durante le andature veloci. Al trotto e al galoppo sono, infatti, i talloni, seguiti dai quarti, a toccare per primi il terreno. La maggiore incidenza è anche dovuta ai continui movimenti di apertura e chiusura che la parete subisce, a livello di queste porzioni, durante l´appoggio e l´alzata. Le forze derivanti dal contatto e dal distacco con il terreno vengono in parte trasformate in forze di dispersione orizzontali. Occasionalmente le setole possono anche riscontrarsi a livello delle barre.
Secondo la direzione, le setole sono classificate in tre grandi categorie: setole ascendenti, che originano a livello della superficie d´appoggio e si spingono verso la corona, setole discendenti, che originano a livello della superficie coronaria e si spingono verso la superficie d´appoggio, e setole trasversali. Forapani e Del Bue (1992) riportano inoltre setole con andamento a "zig-zag".
La lunghezza delle setole è assai variabile, potendo essere brevissime o potendo interessare l´intera parete dello zoccolo (setola completa). Setole complete a livello della punta, con direzione parallela ai tubuli, forniscono al piede un aspetto simile a quello dei bovini (piede di bue). Per quanto riguarda la profondità, le setole sono distinte in profonde o superficiali a seconda che sia stata coinvolta o meno la parte sensibile del piede. Viene invece definito come Filo morto una leggera depressione della muraglia che decorre in direzione discendente e parallela ai tubuli cornei, ma che non arriva a determinare una diastasi dei tubuli cornei.